L'Assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

LDL#2 del 13/11/2023

Editoriale

Esistono personaggi che alimentano, sia nel bene che nel male, una adorazione che va di pari passo alla stessa leggenda che possono rappresentare. Il ciclo western riesce ad assemblare il meglio e il peggio di una cultura americana fatta di storia recente, come una spugna che assorbe la linfa di uno stile di vita, tipico dei pionieri stessi che l’hanno creata. Il risultato che scaturisce da quella cruda realtà dei fatti assume i toni romanzati di chi elabora tradizioni da tramandare, negli uomini che hanno rappresentato il meglio e il peggio di una società nella sua stessa evoluzione. Jesse James il bandito fa parte di quella schiera di antieroi capaci di alimentare il sacro fuoco dell’arte, sia letteraria che cinematografica, in una icona di moderno Robin Hood che può insegnare i valori di una vita difficile e ingiusta. Dopo la guerra di Secessione, Jesse James e il fratello Frank si mettono a capo di una banda di sudisti in miseria per svaligiare le banche nordiste. Il governo mette una taglia su Jesse, poi è costretto a revocarla ma il bandito verrà ucciso da un cugino avido di denaro. Nicholas Ray, nel 1957, tratteggia così un remake della pellicola di Henry King (1938), nel suo “La vera storia di Jess il bandito”, ma con i risvolti etici e psicologici cari al regista di Gioventù bruciata e Johnny Guitar. Il bandito è visto come un giovane outsider disperato, che cade sotto i colpi di una società corrotta e dominata dall’interesse. Il montaggio definitivo, tolto di mano all'autore, ha ridimensionato l’impostazione originaria che doveva essere quella di una ballata, ma non ha compromesso l’idea di partenza. La stessa cosa che è riuscito a fare Andrew Dominik con il suo “L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford”, in una storia colorata dalle tinte di un ritrovato neorealismo capace di esaltare un personaggio che ripropone i valori sbagliati di una società che non sempre riesce a dimostrare quale sia la retta via da percorrere. La stessa amara sorte che riesce a creare miti e leggende capaci di perdurare nel tempo, immortalati da un cinema che può solo rinvigorire un’ adorazione prosaica che non conoscerà mai fine.

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L'ASSASSINIO DI JESSE JAMES PER MANO DEL CODARDO ROBERT FORD FONT

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